Il livello sovranazionale

Lo scopo di questo aspetto della ricerca, condotto principalmente dal principal investigator, è quello di analizzare quella che viene definita come mobilitazione “grasstop” a livello Europeo e che si sviluppa a livello transnazionale (e, in particolare, transatlantico). Nello specifico, si analizzeranno le modalità di mobilitazione legale, sociale e politica e le attività di lobbying sul tema della libertà religiosa adottate da organizzazioni locali, nazionali e transnazionali ed, eventualmente, dei network nei quali queste sono inserite al fine di influenzare l’agenda e le politiche delle istituzioni Europee e, in particolare, della Corte Europea.

Le questioni centrali che guidano lo studio includono: chi sono i principali attori nello scenario europeo? Quali sono le tecniche di mobilitazione utilizzate? Esistono specifiche forme e tattiche di lobbying davanti alle principali istituzioni sovranazionali europee? E’ possibile identificare alcuni trend fra i Paesi oggetto di studio e su specifiche questioni? A che punto ed in che modo possiamo ritenere rilevanti i vari attori?

La ricerca si svilupperà attraverso interviste condotte a Strasburgo, Londra, Bruxelles e in varie parti degli Stati Uniti, principalmente rivolte a giuristi, giudici, avvocati, rappresentanti di organizzazioni non governative, così come a membri del Parlamento e della Commissione europea e di barie istituzioni del Consiglio d’Europa, e ex o attuali giudici della Corte Europea dei Diritti Umani. Sarà inoltre fatta un’analisi approfondita delle amicus brief connesse alla religione presentate in alcuni casi decisi dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Con una speciale attenzione ai casi CEDU ascoltati sia alla camera che alla Grande Camera, lo studio mira a comprendere la natura e l’impatto dei processi di mobilitazione che si sviluppano tra i due passaggi del lavoro della Corte nei casi sotto osservazione.